ZARATHUSTRA

Museo Rosenbach - Italian Prog band - Official website - Zarathustra
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Giancarlo Golzi: batteria – timpani – campane – voce

Alberto Moreno: basso – pianoforte

Enzo Merogno: chitarre – voce

Pit Corradi: mellotron – organo Hammond – vibrafono – piano elettrico Farfisa

Stefano “Lupo” Galifi: canto.

Musica di Alberto Moreno – Testi di Mauro La Luce – Orchestrazioni del Museo Rosenbach – Registrazioni effettuate negli studi della Dischi Ricordi SpA – Tecnici di registrazione Carlo Martenet e Dino Gelsomino – Mixaggi Angelo Vaggi – Carlo Martenet e il Museo Rosenbach – Coordinatore Bruno Lanteri – Copertina Wanda Spinello – Foto Caesar Monti – Supervisione generale ( in tutto e per tutto, anche al moog) Angelo Vaggi.

ZARATHUSTRA : L’ultimo uomo (3:57) – Il re di ieri (3:12) – Al di là del bene e del male (4:09) – Superuomo (1:22) – Il tempio delle clessidre (8:02) Degli uomini (4:05) – Della natura (8:29) – Dell’eterno ritorno (6:19)

Dischi Ricordi 1973 – King Record 1982 – BMG 1997 – BMG 2003

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Zarathustra, vissuto nel 600 a.C. e rinato attraverso la simbologia di Nietzsche, giunto al trentesimo anno d’età lasciò il suo paese e si ritirò sui monti dove godette dello spirito e della solitudine.

La sua disperata ricerca del Superuomo non vuole realizzarsi nell’immagine del violento condottiero di una razza pura (come è stata erroneamente e tristemente interpretata), ma nella serena figura dell’uomo che, vivendo in comunione con la natura, tende a purificare da ogni ipocrisia i valori umani.

“Si decise l’acquisto del mellotron M400 nel quale furono inseriti 3 suoni: flauto, violoncello e archi.

Il Museo concluse la suite nel novembre del 1972 e fu convocato nei primi giorni del gennaio 1973 per eseguire un provino negli studi della Ricordi. La band firmò un contratto per la realizzazione di tre dischi, il primo dei quali doveva essere pronto per il mese di aprile di quello stesso anno in modo da presentarlo al III Festival di Musica d’Avanguardia e di Nuove Tendenze previsto a Napoli dal 7 al 10 giugno.

Entrammo in sala nei primi giorni di febbraio e la registrazione durò 15 giorni; per il  mix furono necessari 5 giorni.”